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	<title>Comments for edernet</title>
	<link>http://france.barbz.org</link>
	<description>il blog-rivista di francesca di donato</description>
	<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 23:05:24 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Comment on e pur si muove by alessandro Breccia</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/25#comment-2025</link>
		<author>alessandro Breccia</author>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 09:35:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/25#comment-2025</guid>
		<description>Francesca ha espresso perfettamente il pensiero di tanti ricercatori precari in mobilitazione in questi giorni. Aggiungo due considerazioni: 1) Il governo dice di voler risanare l'università ma lo fa "tagliando le gambe" alla sua parte indiscutibilmente più sana. I ricercatori precari sono infatti quelli che tengono in piedi il sistema universitario svolgendo attività didattica (lezioni, esami, ricevimenti,correzione tesi, ecc.) e allo stesso tempo sono il "carburante" fondamentale per alimentare l'innovazione nella ricerca
2) Le mobilitazioni stanno esprimendo contenuti politici finalmente davvero nuovi. Per tutti coloro che si mobilitano, nessuno escluso, la difesa del sistema dell'istruzione pubblica non è una difesa dello status quo, ma è una formidabile occasione per correggere le innegabili disfunzioni e gli abusi del passato e restituire contenuti e significati proprio al concetto di "pubblico". Si fa largo l'idea che non ci si debba limitare al contrasto della legge Tremonti-Gelmini ma che si possa far compiere alla nostra università un nuovo salto qualità, ridiscutendo equilibri e rapporti di forza ossificati, allargando diritti e partecipazione, introducendo garanzie, tutele e opportunità fino ad ora assurdamente ignorate. Si punta insomma a mettere finalmente in cima all'agenda le energie e le risorse più vitali del sistema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca ha espresso perfettamente il pensiero di tanti ricercatori precari in mobilitazione in questi giorni. Aggiungo due considerazioni: 1) Il governo dice di voler risanare l&#8217;università ma lo fa &#8220;tagliando le gambe&#8221; alla sua parte indiscutibilmente più sana. I ricercatori precari sono infatti quelli che tengono in piedi il sistema universitario svolgendo attività didattica (lezioni, esami, ricevimenti,correzione tesi, ecc.) e allo stesso tempo sono il &#8220;carburante&#8221; fondamentale per alimentare l&#8217;innovazione nella ricerca<br />
2) Le mobilitazioni stanno esprimendo contenuti politici finalmente davvero nuovi. Per tutti coloro che si mobilitano, nessuno escluso, la difesa del sistema dell&#8217;istruzione pubblica non è una difesa dello status quo, ma è una formidabile occasione per correggere le innegabili disfunzioni e gli abusi del passato e restituire contenuti e significati proprio al concetto di &#8220;pubblico&#8221;. Si fa largo l&#8217;idea che non ci si debba limitare al contrasto della legge Tremonti-Gelmini ma che si possa far compiere alla nostra università un nuovo salto qualità, ridiscutendo equilibri e rapporti di forza ossificati, allargando diritti e partecipazione, introducendo garanzie, tutele e opportunità fino ad ora assurdamente ignorate. Si punta insomma a mettere finalmente in cima all&#8217;agenda le energie e le risorse più vitali del sistema.</p>
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	<item>
		<title>Comment on ej n. 1 2008: Repubblica della scienza by Minima post-academica &#171; Minima academica</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/22#comment-541</link>
		<author>Minima post-academica &#171; Minima academica</author>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 21:27:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/22#comment-541</guid>
		<description>[...] università   Come racconta questo articolo del fisico Pietro Greco, che ho scoperto grazie a una rivista fai-da-te, la scienza moderna nasce con un gesto comunicativo rivoluzionario: nel 1610 Galileo Galilei [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] università   Come racconta questo articolo del fisico Pietro Greco, che ho scoperto grazie a una rivista fai-da-te, la scienza moderna nasce con un gesto comunicativo rivoluzionario: nel 1610 Galileo Galilei [&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Umanisti e scienziati by MR</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/23#comment-471</link>
		<author>MR</author>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 19:55:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/23#comment-471</guid>
		<description>In un periodo in cui ci si "riempie la bocca" della teoria dei gradi di separazione (al punto da coniarci sopra un gioco di parole parodico in una canzone di sanremo) mi fa piacere vedere nominato A-L. Barabasi. Davvero. E con lui, la teoria dei grafi... bene!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In un periodo in cui ci si &#8220;riempie la bocca&#8221; della teoria dei gradi di separazione (al punto da coniarci sopra un gioco di parole parodico in una canzone di sanremo) mi fa piacere vedere nominato A-L. Barabasi. Davvero. E con lui, la teoria dei grafi&#8230; bene!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Searchlores by edernet &#187; Blog Archive &#187; Umanisti e scienziati</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/13#comment-464</link>
		<author>edernet &#187; Blog Archive &#187; Umanisti e scienziati</author>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 20:33:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/13#comment-464</guid>
		<description>[...] media telematici. Uno studente, in particolare, mi ha posto una questione che avevo appena sfiorato in un post precedente, e che forse vale la pena [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] media telematici. Uno studente, in particolare, mi ha posto una questione che avevo appena sfiorato in un post precedente, e che forse vale la pena [&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Progettare stanca by france</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/20#comment-99</link>
		<author>france</author>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 17:02:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/20#comment-99</guid>
		<description>Certamente, sì.

Ciao, e grazie a te per i commenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente, sì.</p>
<p>Ciao, e grazie a te per i commenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Progettare stanca by Matteo Brunati</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/20#comment-97</link>
		<author>Matteo Brunati</author>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 13:39:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/20#comment-97</guid>
		<description>Grazie della risposta .)

Le passioni sono il sale della vita, e bisogna proprio seguirle...
La curiosita' e' la base della ricerca, e non credo molto al fatto che ci sono  ricerche' piu' utili o meno.

In senso stretto, almeno.

Con le idee che emrgono dalla coda lunga, gia' poter essere utili ad una singola persona, da' la motivazione per la ricerca,no? .)

&lt;blockquote&gt;Se pubblicassi il mio progetto su questo blog, mi esporrei alla cannibalizzazione del sudato testo senza poter vedere dove va a finire - motivo per cui resterà nel mio hard disk. Tuttavia, quella idea e le molte altre che vengono esposte, argomentate, sviluppate nei progetti scritti dai ricercatori ogni anno, non potranno essere usate da nessun altro: un vero spreco, viste le risorse che le università e i centri di ricerca pubblici investono nella loro stesura.&lt;/blockquote&gt;

Se si trovasse un modo per non disperedere tutto questo, ne saresti felice?
Cosi', giusto per capire...

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della risposta .)</p>
<p>Le passioni sono il sale della vita, e bisogna proprio seguirle&#8230;<br />
La curiosita&#8217; e&#8217; la base della ricerca, e non credo molto al fatto che ci sono  ricerche&#8217; piu&#8217; utili o meno.</p>
<p>In senso stretto, almeno.</p>
<p>Con le idee che emrgono dalla coda lunga, gia&#8217; poter essere utili ad una singola persona, da&#8217; la motivazione per la ricerca,no? .)</p>
<blockquote><p>Se pubblicassi il mio progetto su questo blog, mi esporrei alla cannibalizzazione del sudato testo senza poter vedere dove va a finire - motivo per cui resterà nel mio hard disk. Tuttavia, quella idea e le molte altre che vengono esposte, argomentate, sviluppate nei progetti scritti dai ricercatori ogni anno, non potranno essere usate da nessun altro: un vero spreco, viste le risorse che le università e i centri di ricerca pubblici investono nella loro stesura.</p></blockquote>
<p>Se si trovasse un modo per non disperedere tutto questo, ne saresti felice?<br />
Cosi&#8217;, giusto per capire&#8230;</p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Progettare stanca by france</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/20#comment-88</link>
		<author>france</author>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 21:23:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/20#comment-88</guid>
		<description>&lt;p&gt;Ciao Matteo,&lt;br /&gt;
certo che ho voglia di rispondere alla tua domanda, molto bella e spinosa;-) &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena l'ho letta ho pensato: "perché mi piace. E' per questo che faccio ricerca." &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' la risposta più immediata e più vera. Provo piacere mentre studio, quando leggo e penso e cerco di mettere in relazione le idee secondo un ordine, un filo. Credo che mi piaccia perché in questo modo scopro e imparo cose nuove. Anche progettare fa parte della ricerca, ed è una delle parti che trovo più elettrizzanti: permette di gettare le basi per ricerche future. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma c'è anche un altro aspetto di questo piacere, ed è il fatto che quello che faccio mi sembra in qualche modo utile - &lt;a href="http://minimacademica.wordpress.com/2007/10/12/uomini-e-polli/" rel="nofollow"&gt;forse di un vantaggio meno immediato di quello della ricerca sul virus dei polli e, pure, altrettanto importante, sul lungo periodo&lt;/a&gt;. Mi restano dubbi sulla qualità della &lt;em&gt;mia&lt;/em&gt; ricerca, ma su questo trovo convincente la filosofia di Tim Berners-Lee: la qualità è soggettiva e sul web c'è spazio per tutto, anche per me;-)&lt;/p&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Matteo,<br />
certo che ho voglia di rispondere alla tua domanda, molto bella e spinosa;-) </p>
<p>Appena l&#8217;ho letta ho pensato: &#8220;perché mi piace. E&#8217; per questo che faccio ricerca.&#8221; </p>
<p>E&#8217; la risposta più immediata e più vera. Provo piacere mentre studio, quando leggo e penso e cerco di mettere in relazione le idee secondo un ordine, un filo. Credo che mi piaccia perché in questo modo scopro e imparo cose nuove. Anche progettare fa parte della ricerca, ed è una delle parti che trovo più elettrizzanti: permette di gettare le basi per ricerche future. </p>
<p>Ma c&#8217;è anche un altro aspetto di questo piacere, ed è il fatto che quello che faccio mi sembra in qualche modo utile - <a href="http://minimacademica.wordpress.com/2007/10/12/uomini-e-polli/" rel="nofollow">forse di un vantaggio meno immediato di quello della ricerca sul virus dei polli e, pure, altrettanto importante, sul lungo periodo</a>. Mi restano dubbi sulla qualità della <em>mia</em> ricerca, ma su questo trovo convincente la filosofia di Tim Berners-Lee: la qualità è soggettiva e sul web c&#8217;è spazio per tutto, anche per me;-)</p>
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	<item>
		<title>Comment on Progettare stanca by Matteo Brunati</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/20#comment-74</link>
		<author>Matteo Brunati</author>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 10:43:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/20#comment-74</guid>
		<description>&lt;p&gt;Ciao Francesca,&lt;br /&gt;
 son un altro pazzoide che cerca di portare avanti la grande vision del Semantic Web, e di quel potenziale che abbiamo di fronte tutti i giorni, che e' il Web come strumento di condivisione e di accesso alla conoscenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Volevo dirti due cose:&lt;br /&gt;
mi interessa molto quello che dici dal lato ricerca, rispetto alle problematiche dell'open access e ai limiti della peer review attuale&lt;br /&gt;
avrei una domanda da porti: perche' fai ricerca? mi piacerebbe vedere cosa mi rispondi, sempre se ne hai voglia of course .)&lt;br /&gt;
sui progetti di ricerca, hai davvero aperto un grande spiraglio su un immenso spreco: quello che si sta cercando di fare con &lt;a href="http://www.fullout.it" rel="nofollow"&gt;FullOut&lt;/a&gt; e' anche rispondere ad esigenze di questo tipo... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Incredibile dove scrivi:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;non posso documentare tale attività, perché i “progetti di ricerca” non possono essere inseriti tra i titoli: anche quando vengono finanziati, se non sono presentati da singoli e nominali, l’autore non compare; inoltre, non vengono archiviati (e così conservati, discussi e valutati) pubblicamente, a maggior ragione non lo sono se vengono respinti.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Credo ci sia una coda lunga della ricerca, e del lavoro di ricerca, che ha bisogno di una risposta adeguata...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre al fatto che e' tempo di dimostrare la reale potenza del Semantic Web, dei suoi principi e delle reali evoluzioni che ci puo' portare a fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma innovare e' sempre scomodo, in un qualche qual modo...&lt;/p&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesca,<br />
 son un altro pazzoide che cerca di portare avanti la grande vision del Semantic Web, e di quel potenziale che abbiamo di fronte tutti i giorni, che e&#8217; il Web come strumento di condivisione e di accesso alla conoscenza.</p>
<p>Volevo dirti due cose:<br />
mi interessa molto quello che dici dal lato ricerca, rispetto alle problematiche dell&#8217;open access e ai limiti della peer review attuale<br />
avrei una domanda da porti: perche&#8217; fai ricerca? mi piacerebbe vedere cosa mi rispondi, sempre se ne hai voglia of course .)<br />
sui progetti di ricerca, hai davvero aperto un grande spiraglio su un immenso spreco: quello che si sta cercando di fare con <a href="http://www.fullout.it" rel="nofollow">FullOut</a> e&#8217; anche rispondere ad esigenze di questo tipo&#8230; </p>
<p>Incredibile dove scrivi:</p>
<blockquote><p>non posso documentare tale attività, perché i “progetti di ricerca” non possono essere inseriti tra i titoli: anche quando vengono finanziati, se non sono presentati da singoli e nominali, l’autore non compare; inoltre, non vengono archiviati (e così conservati, discussi e valutati) pubblicamente, a maggior ragione non lo sono se vengono respinti.</p>
</blockquote>
<p>Credo ci sia una coda lunga della ricerca, e del lavoro di ricerca, che ha bisogno di una risposta adeguata&#8230;</p>
<p>Oltre al fatto che e&#8217; tempo di dimostrare la reale potenza del Semantic Web, dei suoi principi e delle reali evoluzioni che ci puo&#8217; portare a fare.</p>
<p>Ma innovare e&#8217; sempre scomodo, in un qualche qual modo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La natura del libro (2) by &#8220;Ma tu quante monografie hai scritto?&#8221; &#171; Minima Academica</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/18#comment-17</link>
		<author>&#8220;Ma tu quante monografie hai scritto?&#8221; &#171; Minima Academica</author>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 21:55:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/18#comment-17</guid>
		<description>[...] per rendere concreto un concetto astratto, si consideri questo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] per rendere concreto un concetto astratto, si consideri questo [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Searchlores by &#8220;Io sono originale&#8221; &#171; Minima Academica</title>
		<link>http://france.barbz.org/archives/13#comment-15</link>
		<author>&#8220;Io sono originale&#8221; &#171; Minima Academica</author>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 15:49:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://france.barbz.org/archives/13#comment-15</guid>
		<description>[...] dice cose che non si trovano da nessun&#8217;altra parte - per lo più perché, semplicemente, non siamo capaci di trovarle -; una pagina web si frequenta perché costruisce e motiva molti percorsi di ricerca. Perciò, chi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] dice cose che non si trovano da nessun&#8217;altra parte - per lo più perché, semplicemente, non siamo capaci di trovarle -; una pagina web si frequenta perché costruisce e motiva molti percorsi di ricerca. Perciò, chi [&#8230;]</p>
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