Web semantico: cosa cambierà sul Web?
Sunday, March 29th, 2009«Quando il telefono squillò, il sistema di intrattenimento stava cantando a squarciagola “We Can Work It Out” dei Beatles. Nel momento in cui Pete alzò la cornetta, il suo telefono abbassò il volume mandando un messaggio a tutti i dispositivi locali con un controllo del volume. All’altro capo della linea c’era sua sorella, Lucy, dallo studio medico: “la mamma ha bisogno di una visita specialistica e poi dovrà eseguire una serie di trattamenti. Due volte a settimana, o giù di lì. Ora chiedo al mio agente di fissare gli appuntamenti”. Pete accettò subito di condividere l’impegno.
Dallo studio del medico, Lucy istruì il suo agente semantico attraverso il browser del suo palmare.
L’agente di Lucy trovò immediatamente dall’agente del medico le informazioni relative al trattamento prescritto, controllò diverse liste di offerte e controllò quelle che rientravano nel piano assicurativo della madre nel raggio di 20 miglia da casa sua, e con un rating di fiducia eccellente o molto buono. Poi l’agente cominciò a provare a cercare gli appuntamenti liberi (offerti dagli agenti dei singoli provider tramite i loro siti Web) compatibili con le disponibilità di Lucy e di Pete (Le parole in corsivo indicano i termini la cui semantica, o significato, vengono definiti per gli agenti attraverso il Web semantico).
In pochi minuti, l’agente presentò loro un programma. Pete non lo apprezzò. Lo University Hospital si trovava dalla parte opposta della città rispetto alla casa della madre, e avrebbe dovuto tornare indietro nel caos del traffico dell’ora di punta. Programmò il suo agente in modo da rifare la ricerca con preferenza più strette su luogo e orario. L’agente di Lucy, avendo completa fiducia in quello di Pete riguardo a questa specifica ricerca, fornì a quello assistenza immediata fornendogli l’accesso ai certificati e agli shortcut dei dati che aveva trovato.
Quasi istantaneamente fu presentato un nuovo programma: la clinica era molto più vicina e gli orari precedenti, ma c’erano due avvertimenti. In primo luogo, Pete avrebbe dovuto spostare due appuntamenti poco importanti. Controllò di che cosa si trattava, e vide che non era un problema.
L’altro riguardava il fatto che la clinica non rientrava nell’elenco di terapeuti coperti dalla compagnia di assicurazione: l’agente lo rassicurò “Servizio coperto e piano assicurativo verificato sicuro da altri mezzi” “(Dettagli?)”
Lucy si mise assente nello stesso istante in cui Pete brontolava: “risparmiami i dettagli” e tutto fu risolto».
Continua a leggere: T. Berners-Lee, J. Hendler, O. Lassila, The Semantic Web. A new form of Web content that is meaningful to computers will unleash a
revolution of new possibilities, Scientific American Magazine, 17 maggio 2001, online all’URL:
<http://www.sciam.com/article.cfm?articleID=00048144-10D2-1C70-84A9809EC588EF21>