Zotero
Vale la pena fare un tour per capire come funziona Zotero (www.zotero.org). Per cominciare a usarlo, basta scaricare Firefox e il relativo pluging. Zotero è utilissimo per chi fa ricerca, e avvicina sempre di più il desktop virtuale del ricercatore alla sua scrivania tradizionale, che è arricchita da funzioni eccezionali. Un tool particolare, ad esempio, permette di annotare i testi con note a margine, proprio come si fa con i documenti cartacei.
Dei vari “online reference managers” forse Zotero è quello che può maggiormente rispondere ai bisogni degli umanisti che lavorano prevalentemente sui testi (fonti primarie e secondarie). Zotero permette di gestire i documenti di archivi online (come ad esempio JSTOR), dei word processor (sia online, tipo Google doc, sia offline) e dei siti commerciali (Amazon, Google scholar) oltre a vere e proprie “note” aggiunte dal lettore.
Una volta installato, basta cliccare sul logo Zotero in fondo alla pagina del browser e si apre una finestra tripartita:

Il lato destro contiene il file system in cui sono archiviate le fonti bibliografiche secondo la catalogazione decisa dal navigatore; al centro si trova l’elenco delle fonti, che, se evidenziate, compaiono sul lato sinistro. In questa ultima parte della finestra, il navigatore può arricchire il contenuto di alcune informazioni: oltre ai metadati dell’articolo (nel tab Info) e alle note (Notes) già citate, può allegarvi file o link (Attachments), uno o più metadati liberi che definiscono quella fonte (Tags), e indicare anche se esistono fonti collegate a quella in evidenza (Related).
Ci sono altre caratteristiche interessanti, come la possibilità di esportare le bibliografie in XML e quella di poter creare Report sulle fonti a partire dalle note create dal navigatore. Altre (come la possibilità di condividere il proprio “zotero desktop” o quella di creare feed rss) verranno sviluppate più avanti. Insomma, viene davvero voglia di provarlo!